Breaking News

Cassazione. Il medico di pronto soccorso è “comunque obbligato” a visitare paziente. A prescindere dalle sue condizioni di salute

La Corte di Cassazione è intervenuta sulla problematica relativa al diritto del paziente all’interno di un pronto soccorso di essere visitato e dell’obbligo del medico di visitarlo, approfondendo i rapporti tra il triage effettuato dall'infermiere e la prestazione di pronto soccorso vera e propria. La Corte di Cassazione – VI sezione penale, sentenza 5 luglio 2016 (depositata il 29 settembre), n. 40753 - interviene sulla problematica relativa al diritto del paziente all’interno di un pronto soccorso di essere visitato e dell’obbligo del medico di visitarlo approfondendo i rapporti tra il triage e la prestazione di pronto soccorso vera e propria. In altre parole potremo domandarci se un paziente, una volta effettuato il triage, possa vedersi differita la prestazione per decisione discrezionale del medico di pronto soccorso non impegnato in altre urgenze. Procediamo per gradi analizzando prima la vicenda processuale e andando poi al relativo commento.
Il fatto e la vicenda processuale 
Una signora si presenta al pronto soccorso alle 4,30 del mattino lamentando un dolore al braccio sinistro con un intensità pari a 9 (nella scala da 1 a 10) a seguito di una caduta accidentale. L’infermiera del triage gli attribuisce un codice verde.