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La schiuma sclerosante nel 70% dei casi può sostituire l’intervento chirurgico – intervista al dr. Guarnaccia

Dr.Guarnaccia - chirurgo vascolare
La Varice Safenica è uno dei problemi che i pazienti con problemi vascolari possono sviluppare senza avvertire alcun disturbo. Il fenomeno avviene in quanto l’organismo è in grado di compensare, per un certo periodo di tempo, la perturbazione emodinamica creata dalla varice. Nella maggior parte dei casi, questo compenso, tende a sparire col progredire dello sviluppo della “Safena”, ed il paziente avrà chiari sintomi e complicazioni. A differenza di alcuni anni fa, dove l’unica strada da percorrere era quella chirurgica, è oggi possibile scegliere il trattamento più idoneo tra tre strade principali:
● lo “stripping corto” della Safena in anestesia loco-regionale o locale; 
● il trattamento con Schiuma Sclerosante: ambulatoriale senza necessità di ricovero o anestesia; 
● il trattamento Laser endovenoso 1470 nm in anestesia locale in regime di One Day Surgery. La Schiuma Sclerosante, secondo le più recenti esperienze, può sostituire l’intervento nel 70% dei casi, specie se si riesce ad intervenire negli stadi iniziali. I risultati saranno immediati e dopo un po’ di tempo saranno apprezzabili in modo identico a quelli chirurgici. La terapia consiste nella iniezione nella vena malata di una schiuma che, spostando il sangue, permette al farmaco di agire indisturbato sulla parete venosa. Subito dopo l’iniezione, eseguita sotto controllo ecocolordoppler, viene indossata una calza elastica per alcune settimane. In questo modo il paziente potrà anche passeggiare liberamente.