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Metà ipertesi non controllati, organi vitali a rischio

La pressione non è solo un numero da ridurre, esperti a confronto su terapie 'scudo'. 
L'ipertensione è un killer "subdolo e silenzioso" che minaccia 1,6 miliardi di persone nel mondo. In Italia ne soffre un adulto su 4, il 25%, con percentuali che possono arrivare al 60-70% degli anziani: 16-18 milioni di connazionali che senza cure adeguate rischiano 'il default' di cuore, reni e polmoni. Organi vitali bersaglio della pressione alta. Eppure nella vita reale, al di fuori dal 'mondo perfetto' dei trial clinici, "il dato dell'ipertensione non controllata sfiora il 50% con gravi pericoli che vanno dall'infarto all'ictus fino allo scompenso cardiaco e all'insufficienza renale". Perché "la pressione non è solo un numero da ridurre", ma "un fattore di rischio primario da tenere a bada per evitare danni d'organo potenzialmente mortali". Suona così il monito lanciato al Centro cardiologico Monzino di Milano in occasione dell'evento formativo 'Terapia antialdosteronica: un approccio multidimensionale', realizzato grazie al contributo di Therabel per discutere di una famiglia di farmaci in commercio da anni e considerati dagli esperti efficaci e tollerati.