Breaking News

SM Pediatrica: attenzione all'impatto cognitivo

Professoressa Maria Pia Amato
         Responsabile del centro SM
Uno studio sostenuto da AISM e la sua Fondazione, presentato ad ECTRIMS 2016, ha analizzato il rapporto tra riserva cognitiva e disoccupazione in persone con SM a esordio pediatrico. Ecco i risultati.
C’è un modo di diventare ricchi che è alla portata di tutti: imparare a prendersi cura della propria crescita intellettiva.
Questo principio, che non è vagamente retorico ma nasce da una recente ricerca finanziata dalla Fondazione di AISM e coordinata dalla professoressa Maria Pia Amato (Università di Firenze, Dipartimento di Neuroscienze, Area del Farmaco e Salute del Bambino - NEUROFARBA), vale certamente per i ragazzi cui è stata diagnosticata la SM. Una sintesi dei primi risultati della ricerca è stata presentata in questi giorni al Congresso ECTRIMS attraverso uno specifico Poster («Cognitive impairment and lower cognitive reserve increase the risk of unemployment in patients with pediatric onset multiple sclerosis »), che a sua volta riassume e aggiorna una pubblicazione presentata on line, a febbraio, dal Multiple Sclerosis Journal («The cognitive reserve theory in the setting of pediatric-onset multiple sclerosis»).