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Capua. Protesi d’anca sempre più all’avanguardia, sia per tecniche di esecuzione che per materiali utilizzati.

L’intervento di sostituzione protesica dell’articolazione coxo-femorale (nota, comunemente, come “protesi d’anca”), praticato ormai da decenni, ha registrato, negli ultimi periodi, una netta evoluzione in senso migliorativo, sia in relazione alle modalità di esecuzione sia per quanto riguarda l’innovazione ed il perfezionamento dei materiali con i quali è prodotta la protesi stessa. Alla luce di tali significativi progressi, presso la Casa di Cura “Villa Fiorita” di Capua (Ce), vengono messe in atto tecniche che prevedono un accesso chirurgico “mininvasivo” congiunte all’applicazione di protesi di dimensioni ridotte e dal design maggiormente funzionale. Come conferma lo stesso Responsabile della Unità Operativa di Ortopedia, Dott. Mauro Di Costanzo, il superamento delle vie chirurgiche convenzionali di accesso comporta la sola resezione di alcuni muscoli e tendini prima del posizionamento della protesi: la via d’accesso “anteriore” è una tecnica che consente, quindi, di ridurre sensibilmente il rischio di danneggiare i vasi sanguigni ed i nervi che si trovano intorno all’articolazione dell’anca.