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Emilia Romagna, obbligatori i vaccini per i bimbi che vanno al nido. Ricciardi: "Decisione coraggiosa e indispensabile"

Sì' alla norma che rende obbligatoria la profilassi. La meningite in Toscana, la pertosse in Emilia-Romagna, e la difterite, sono i casi eclatanti. Ma ovunque si abbassa la soglia degli immunizzati. 
L'assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna ha appena approvato la legge che prevede l'obbligatorietà dei vaccini per gli iscritti al nido fin dal prossimo anno educativo. La normativa, che ridisegna nel complesso i servizi educativi per la prima infanzia, è stata approvata oggi con i soli voti del Pd. Sel si è invece astenuta insieme al centrodestra. Contrari invece i 5 stelle. "Apprezziamo moltissimo questa dimostrazione di leadership coraggiosa della Regione Emilia Romagna - ha commentato il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi - , che ha fatto presto e bene una legge che avremmo voluto non fosse necessaria, ma che i numeri rendono invece indispensabile". Ricciardi ha aggiunto di auspicare che su tale tema una "legge nazionale varata dal Parlamento". Il numero dei bambini vaccinati è sceso sotto la percentuale che l’Oms considera di sicurezza, il 95%, sotto il livello di guardia. La curva ha cominciato a scendere già da qualche anno e l’andamento è preoccupante. Siamo arrivati fra il 93 e il 94% per le sei vaccinazioni contenute nell’esavalente e poco sopra l’85% per il vaccino Mpr, contro morbillo, rosolia e parotite.