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Leucemia mieloide acuta: scoperta sequenza di DNA non umano




In oltre un paziente su due trovata una correlazione tra la malattia del sangue e una porzione di genoma presente nelle cellule leucemiche probabilmente da virus o batteri. 
Potrebbe esserci l’«infezione» di un virus o di un batterio, che inserisce un pezzo di Dna nelle cellule sane causandone la trasformazione in cellule tumorali, all’origine della leucemia mieloide acuta? È l’interrogativo che nasce da uno studio appena pubblicato sulla rivista Scientific Reports (www.nature.com/articles/srep37201) ed è una ricerca tutta italiana, anzi tutta made in Milano grazie alla collaborazione tra i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e gli ematologi dell’Ospedale Niguarda. Il lavoro, completamente autofinanziato con il sostegno delle Associazioni di Volontariato (Associazione Malattie del Sangue Onlus di Milano e Como Hematology and Oncology di Como), apre a nuovi scenari, mai ipotizzati prima, per le cure e per la comprensione dei meccanismi che portano all’instaurarsi della patologia oncologica che nel nostro Paese fa registrare 2 mila nuovi casi l’anno.