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Leucemie. A Bergamo esperti internazionali si sono confrontati sulle nuove terapie

Per confrontare e allineare le nuove scoperte con la pratica clinica, i maggiori esperti italiani e internazionali si sono riuniti a Bergamo in occasione del corso internazionale dal titolo “Advances in Hematology and Clinical Practice”. Ecco le novità di cui si è discusso. 
Farmaci sempre più efficaci affiancano la chemioterapia e i trapianti nella lotta alle leucemie. Negli ultimi anni l'introduzione degli inibitori della tirosin-chinasi ha rivoluzionato l'approccio ai tumori del sangue, e nuovi studi aggiungono continuamente contributi positivi. Per confrontare e allineare le nuove scoperte con la pratica clinica, i maggiori esperti italiani e internazionali si sono riuniti a Bergamo in occasione del corso internazionale dal titolo “Advances in Hematology and Clinical Practice” organizzato da Fondazione per la Ricerca Ospedale Maggiore di Bergamo (F.R.O.M.), e dall’Azienda Socio-sanitaria Territoriale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, nonché promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. “Il Corso, giunto alla decima edizione, ha analizzato i progressi raggiunti non soltanto nella malattie ematologiche, ma anche cardiologiche e nefrologiche, e si è discusso di problemi inerenti la metodologia della ricerca - spiega Tiziano Barbui, della Fondazione per la Ricerca Ospedale Maggiore di Bergamo. “Il tema di quest’anno è stato quello di affrontare le criticità che la fase attuale dello sviluppo dell’ematologi oncologica sta vivendo in termini di separazione tra i risultati che si ottengono negli studi clinici, dove stiamo vivendo una stagione in cui tantissimi nuovi farmaci sono in farse di studio per le malattie tumorali del sangue, e quella che è la pratica clinica” aggiunge Alessandro Rambaldi, della Azienda Socio-sanitaria Territoriale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.