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L'Organizzazione Mondiale della Salute dà i numeri sulla necessità assoluta di fare attività fisica e di abbandonare gli stili di vita sedentari

Poco più di venti minuti al giorno, tutti i giorni, per un totale di 150 minuti a settimana. Sono questi i numeri perfetti per godere di una buona salute. A sostenerlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel documento “Strategia per l’attività fisica OMS-2016-2020” che insieme alla Uisp-Unione Italiana Sport, raccomanda a tutti, anziani e adolescenti, di fare ginnastica moderata o intensa a seconda della fasce d’età per vivere meglio e più a lungo. Sorprendentemente sono proprio i più giovani i più pigri, soprattutto le ragazze che hanno tra gli 11 ai 15 anni. Il ministro italiano della Salute Beatrice Lorenzin, commentando il programma dell’Oms, ha ricordato come sia fondamentale avere stili di vita sani sin da subito, in modo da prevenire l’obesità nei giovani.
Quali sono gli obiettivi dell’Oms? Ottenere una riduzione del 10% della sedentarietà entro il 2025: del resto aumentare i livelli di attività fisica è un fattore importante per una riduzione del 25% della mortalità precoce dovuta a malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche, ma anche per un calo del 25% dell’ipertensione. L’Oms nel suo documento ha anche definito i livelli di attività fisica raccomandati per tre gruppi di età: giovani (5-17 anni), adulti (18-64) e anziani (dai 65 anni in poi). Nei più giovani l’esercizio fisico dovrebbe essere svolto approfittando del gioco, mentre gli adulti devono praticarlo in modo più attivo e mirato. Per quanto riguarda gli anziani, possono dedicarsi soprattutto a passeggiate o a sport dolci come il nuoto e lo yoga.