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Performance Ssr. Veneto e Pa Trento al top. Fanalini di coda Calabria e Campania. Ecco il IV Rapporto di Crea Sanità



Rispetto all’anno scorso balzo in avanti della Regione Veneto che dal settimo posto balza al primo. Campania sempre ultima. Tra le ‘eccellenze’ anche Pa Trento, Toscana e Piemonte. Liguria, Valle d’Aosta, Abruzzo, Sardegna, Sicilia, Molise, Puglia, Calabria, Campania nell’area “critica”; Friuli Venezia Giulia, Pa Bolzano, Lombardia, Basilicata, Umbria, Emilia Romagna, Marche, Lazio si posizionano in un’area di performance “intermedia”. 
La sanità italiana è ancora divisa in tre ‘tronconi’. I Servizi Sanitari di Veneto, Trento, Toscana e Piemonte nell’area dell’”eccellenza”. La Liguria, Valle d’Aosta, Abruzzo, Sardegna, Sicilia, Molise, Puglia, Calabria, Campania nell’area “critica”. Mentre Friuli Venezia Giulia, P.A. di Bolzano, Lombardia, Basilicata, Umbria, Emilia Romagna, Marche, Lazio si posizionano in un’area di performance “intermedia”. Queste le risultanze della IV edizione del ranking dei SSR, elaborata nell’ambito del progetto “Una misura di performance dei Servizi Sanitari Regionali”, condotta dal C.R.E.A. Sanità - Università di Roma Tor Vergata (Consorzio per la Ricerca Economica Applicata in Sanità) presentato oggi a Roma. Il progetto, giunto quest’anno alla sua quarta annualità, ha come obiettivo quello di contribuire alla valutazione della performance dei servizi sanitari regionali e, parallelamente, anche allo sviluppo di metodologie di valutazione innovative, utilizzando un approccio multi-dimensionale e multi-prospettiva, ovvero che “media” le valutazioni di diversi stakeholder del sistema sanitario; attualmente il panel degli stakeholder conta 83 rappresentanti delle categorie: ‘Utenti’, ‘Management aziendale’, ‘Professioni sanitarie’, ‘Istituzioni’ e ‘Industria medicale’.