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Piemonte. La Regione aderisce al Piano nazionale demenze

In Piemonte sono almeno 75mila i malati di Alzheimer, a fronte di un dato nazionale che ne registra circa 600mila in Italia e 50 milioni nel resto del mondo, con stime di casi triplicati entro il 2015. In Piemonte il piano per le demenze si svilupperà nell'arco di tre anni. La Regione Piemonte aderisce al piano nazionale demenze ed avvia l'attuazione delle strategie per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali in questo settore che registra un numero in crescita di pazienti, affetti in particolare da Alzheimer, che fra le demenze è certamente la forma più frequente. In Piemonte sono almeno 75mila i malati di Alzheimer, a fronte di un dato nazionale che ne registra circa 600mila in Italia e 50 milioni nel resto del mondo, con stime di casi triplicati entro il 2015. Si tratta di una malattia con un costo annuale per il servizio sanitario nazionale che si stima tra i 10 e i 12 miliardi di euro per tutte le demenze, 6 solo per la malattia di Alzheimer. In Piemonte il piano per le demenze si svilupperà nell'arco di tre anni; si comincerà con la ricognizione dei servizi esistenti per le persone affette da demenza e per i loro familiari e caregiver allo scopo di superare l'attuale parcellizzazione; le UVA (Unità di valutazione alzheimer) esistenti verranno riconvertite in Centri per disturbi cognitivi e demenze (CDCD) con l'assegnazione di nuove funzioni; sarà redatto ed implementato un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) a livello regionale per la presa in carico globale e multidisciplinare delle persone affette da demenza; sarà costituito un coordinamento regionale delle attività del settore e saranno individuati momenti di partecipazione che coinvolgano le associazioni dei famigliari per riorganizzare ed innovare i servizi attualmente offerti sia a livello regionale che nelle singole aziende sanitarie.