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Toscana. Liste di attesa. Arriva il diktat della Regione: massimo 15 giorni per visite specialistiche e 30 giorni per gli esami diagnostici

Le indicazioni sono contenute in una delibera approvata oggi. Per il primo accesso si dovrà tenere conto di codici di priorità, garantendo la prestazione entro 48 ore se urgente, entro 10 giorni se l’urgenza è “breve”; negli altri casi, entro 15 giorni per le visite specialistiche ed entro 30 per le prestazioni diagnostiche. In una seconda delibera gli indirizzi per la revisione della gestione del follow up oncologico.
Continua il percorso intrapreso dalla Regione Toscana per tagliare le liste di attesa. Due delibere approvate nel corso dell'ultima seduta di giunta, mercoledì scorso, danno alle aziende indicazioni specifiche per la programmazione dell'offerta specialistica e la gestione delle liste di attesa, e anche per la revisione delle modalità organizzative del follow up oncologico. “Quando, a fine 2015, abbiamo varato la legge di riforma - dice l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi - abbiamo indicato la riduzione delle liste di attesa come una delle maggiori criticità del nostro sistema sanitario, come del resto di tutti i sistemi sanitari occidentali, e abbiamo preso l'impegno di mettere in atto una serie di misure concrete per affrontarlo e risolverlo. Le prime indicazioni le abbiamo date in luglio, poi, ai primi di ottobre, abbiamo siglato un accordo con i medici di famiglia; ora, con queste due delibere, diamo ulteriori indirizzi specifici, e tempi molto stringenti: i direttori della programmazione delle aziende dovranno presentare all'assessorato un piano di abbattimento delle liste di attesa entro il 1° dicembre. I piani saranno valutati e condivisi dall'assessorato, e dovranno diventare operativi entro il 1° gennaio 2017, per arrivare a regime entro il primo semestre”.