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Traffico e inquinamento aumentano la pressione

Lo sostiene un ampio studio europeo svolto su oltre 41 mila persone. Vivere in una zona altamente trafficata aumenta il rischio di soffrire di ipertensione: un caso in più ogni cento, a parità di fascia di età. 
Il dubbio circola da anni, ma ora sembra quasi una certezza: vivere in zone altamente trafficate aumenta i rischi per il cuore. Esiste infatti una sorta di ipertensione da smog e traffico, un aumento cronico della pressione che nelle aree più inquinate avrebbe effetti paragonabili a quelli dell’obesità, uno dei principali fattori di rischio per patologie cardiocircolatorie. A sostenerlo è uno studio pubblicato sull’European Heart Journal, che per nove anni ha monitorato la salute di oltre 41mila persone in cinque nazioni europee, alla ricerca di un legame tra traffico e ipertensione. Inquinamento. Già da una quindicina di anni in effetti la ricerca ha iniziato a mettere in luce un legame tra l'inquinamento prodotto dai veicoli e l'aumento di incidenza di malattie cardiocircolatorie. E in particolare, di ipertensione. “Alcuni studi avevano già dimostrato un'associazione tra ipertensione ed esposizione persistente, lavorativa o residenziale, all'inquinamento da traffico veicolare”, spiega Ernesto Burgio, presidente del Comitato scientifico di ISDE (International Society of Doctors for Environment).