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Tumori cerebrali del bambino. Ricerca della Cattolica–Policlinico Gemelli svela possibilità di predire prognosi con test cognitivi

Una valutazione neuro cognitiva in fase pre-operatoria è possibile ipotizzare una prognosi rispetto all’entità istologica di tumori cerebrali in età pediatrica. Lo studio di neuropsicologi e neurochirurghi infantili di Ateneo del Sacro Cuore e Gemelli pubblicato sulla rivista “Child’s Nervous System” e presentato all’annuale congresso della Società internazionale di Neurochirurgia Pediatrica– ISPN2016, che si è svolto a Kobe dal 23 al 27 ottobre. Neuropsicologi e neurochirurghi pediatrici della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica di Roma hanno rilevato che con una valutazione neuro cognitiva in fase pre-operatoria è possibile ipotizzare una prognosi rispetto all’entità istologica di tumori cerebrali in età pediatrica (1 caso di neoplasia su 4, sono i più frequenti nei bambini dopo le leucemie). Reso noto sulla rivista “Child’s Nervous System”, lo studio è il risultato di un lavoro condotto da Daniela Chieffo, neuropsicologa e psicoterapeuta della UOC di Neuropsichiatria Infantile del Gemelli. La ricerca è stata presentata in occasione dell’annuale Congresso della Società Internazionale di Neurochirurgia Pediatrica (The International Society for Pediatric Neurosurgery – ISPN 2016) che si è svolta a Kobe (Giappone) dal 23 al 27 ottobre. L’esperta ha effettuato una valutazione neuro cognitiva prima e dopo intervento in un campione di 126 piccoli pazienti affetti da tumori cerebrali, poi operati dagli specialisti dell’UOC di Neurochirurgia Infantile del Policlinico A. Gemelli con istologia di tipo Astrocitoma pilocitico, Medulloblastoma, Ganglioglioma, PNET, Glioblastoma.