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Basta biopsie? Dagli Usa una nuova tecnica che rileva la presenza di cellule tumorali nel sangue. Diagnosi in sole 5 ore


Il test si basa sull’analisi delle cellule tumorali circolanti ed è stato messo a punto dai ricercatori della Standford University. Potrà consentire di evitare la biopsia in caso di un tumore polmonare e di monitorare anche settimanalmente, attraverso un semplice prelievo di sangue, la risposta del tumore alla terapia o lo sviluppo di resistenza alla stessa. Sviluppato per i tumori del polmone, potrà essere adattato anche ad altri tipi di cancro e avrà un costo di appena 30 dollari a test, contro i 1.800 necessari per la biopsia polmonare. 
Risalire al profilo molecolare dei tumori attraverso un semplice prelievo di sangue. Questa la grande speranza contenuta in uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) da ricercatori dell’Università di Stanford. Il test si basa sull’analisi delle cellule tumorali circolanti e potrebbe rivoluzionare il trattamento dei tumori, in quanto un monitoraggio serrato del DNA tumorale consentirebbe di studiare in maniera non invasiva l’evoluzione nel tempo dei tumori, di cogliere in fase precoce la comparsa di resistenza ai trattamenti e dunque di modificare la traiettoria della terapia. In più, elemento non da poco, il nuovo test potrebbe avere un costo di appena 30 dollari, oltre ad essere molto rapido di tanti altri approcci diagnostici. Tutto nasce da un sistema innovativo messo a punto dai ricercatori californiani che consente di isolare le cellule tumorali circolanti, presenti nel sangue dei pazienti oncologici, e di andare a leggere una manciata di geni al loro interno. Questo permette di ottenere informazioni sui geni del tumore primitivo polmonare, senza dover ricorrere ad una biopsia, procedimento invasivo e potenzialmente pericoloso.