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Cefalea con aura: una miscela di sostanze naturali per sconfiggerla

Una forma di emicrania particolarmente aggressiva accompagnata da disturbi visivi, come offuscamento, lampi e bagliori, e da un intorpidimento a mani e braccia. Per un quarto degli emicranici italiani, due milioni di persone circa che soffrono della cosiddetta emicrania con aura, arrivano buone notizie dal secondo congresso congiunto ANIRCEF-SISC (le due principali società che si occupano di cefalee nel nostro Paese) appena conclusosi a Bologna. Nella cefalea con aurea gli attacchi di mal di testa sono accompagnati da sintomi neurologici particolari ( la cosidetta «aurea»), come formicolii al braccio, o alla mano, nello stesso lato in cui si manifesta il dolore al capo e disturbi visivi che durano da pochi minuti a a qualche ora e per lo più precedono, ma anche accompagnano o seguono , l’attacco doloroso, che possono protrarsi anche per più giorni e lasciano un senso di malessere generale. 
I sintomi 
In particolare, l’aura visiva è costituita da annebbiamento, visione di lampi o bagliori colorati a zigzag, scintille luminose, deformazione degli oggetti. Possono poi seguire oltre ai formicolii, la sensazione di punture di spillo e una ridotta sensibilità tattile a partire dalla mano verso l’avambraccio e la parte inferiore del volto, fino alla bocca. La patologia può essere così invalidante da rendere impossibile, per esempio, mettersi alla guida. Rispetto all’emicrania senz’aura, gli attacchi dolorosi sono meno frequenti e più irregolari, ma tendono a essere più gravi perché l’aura intensifica la percezione soggettiva del dolore. Talora compaiono disturbi della forza o alterazioni del linguaggio, più rari sono disorientamento, confusione, perdita di equilibrio. L’aura può presentarsi anche da sola, senza mal di testa e allora si parla di aura “sine haemicrania”.