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Da materassi vecchi a temperatura, ecco cosa disturba il sonno



Dormire male mette rischio salute, un decalogo per non sbagliare. 
Temperatura della stanza troppo calda, materassi datati, luci accese, come quelle che indicano che lo smartphone è in carica. Bastano alcuni accorgimenti per migliorare la qualità del sonno, che quando è scadente non nuoce solo all'umore ma anche alla salute, provocando incapacità di concentrarsi, colpi di sonno al volante, tendenza a ingrassare. A mettere a punto il decalogo per rendere il sonno più ristoratore è Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno. Innanzitutto, lenzuola e pigiami sono meglio se anallergici, quanto ai cuscini, ognuno deve testare il migliore per sé ma è bene sostituirli ogni due anni. I materassi 'scadono' in genere dopo circa otto anni. Per capire se sta per 'lasciarci' bisogna valutare il comfort: se ci si sveglia stanchi o rigidi, o se un occasionale letto risulta più accogliente, può essere un indizio che è il momento di cambiarlo. Si dorme meglio in una stanza fresca, tra 18 e 22 gradi. Se l'ambiente è troppo caldo può interferire con il sonno e rendere irrequieti per tutta la notte. Attenzione agli odori, ad esempio la lavanda diminuisce la frequenza cardiaca e la pressione del sangue, favorendo il rilassamento. Preparare la sera quello che occorre per il giorno dopo, per evitare di continuarci a pensare a letto, innescando così il rischio di dormire agitati.