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I ricordi più nitidi? Si formano tra i 18 e i 25 anni. Ecco perché



Un team internazionale indaga il fenomeno della reminiscenza e spiega come mai i ricordi più vividi appartengono a quel segmento anagrafico. La finale dei mondiali, la canzone di un’estate, e poi la festa dei diciotto anni, quella vacanza sulla neve, l’alluvione, il referendum, una sbronza clamorosa, il voto più brillante, un mal di denti terribile, la prima vacanza studio all’estero, quel ragazzo mai più rivisto: la vita è piena di ricordi e la memoria, che scrupolosamente li archivia concedendosi talvolta qualche bizzarra licenza, è un meccanismo che continua a stupire e ad affascinare. Una cosa è certa: chiunque di noi tenderà a ricordare meglio gli eventi pubblici o privati, le canzoni, i film, i romanzi che riguardano il periodo tra i 15 e i 25 anni. 
Lo studio 
Un team internazionale di ricercatori ha chiesto a un campione di persone di esprimere la loro preferenza tra una lista di canzoni o di pellicole vincitrici di premi Oscar relativi a un periodo che va dal 1950 al 2005, preferendo dunque la tecnica del riconoscimento (o della ricognizione) anziché favorire liberamente i materiali memorizzati. È emerso che i più gettonati tra film e musiche risalivano al periodo in cui i rispondenti avevano mediamente dai 15 ai 25 anni. E non è un caso. Non solo. La seconda domanda posta dagli scienziati si riferiva invece al brano musicale o al film che ricordava loro qualcosa di più forte (non necessariamente il preferito) e anche in questo caso i ricordi più nitidi erano riconducibili a quel periodo anagrafico.