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No ai detergenti aggressivi, meglio lavarsi con acqua e sapone


Negli Usa vietate 19 sostanze presenti nei detergenti. Troppo aggressive. Alterano il microbiota della pelle. Conviene usare oli, burri e sostanze naturali. CI LAVIAMO TROPPO. E usiamo detergenti troppo aggressivi. Parola della della Food and Drug Administration (Fda) americana che ha imposto uno stop alla vendita dei prodotti destinati al lavaggio di mani e corpo contenenti diciannove specifiche sostanze tra le quali il triclosano, un ingrediente con riconosciute proprietà antibatteriche, consentito in Europa ma solo ad una concentrazione massima, ritenuta sicura, dello 0,3 per cento (0,2% nei colluttori). Un mercato che copre il 40 per cento di tutti i saponi venduti negli Stati Uniti. 
Bandito il triclosano 
Oltre al triclosano, la Fda ha messo al bando, tra gli altri, anche triclocarbano, tribromsalano, esaclorofene, esilresorcinolo, metilbenzetonio cloruro, vari derivati dal fenolo, ossiclorosene sodico, tintura tripla (gruppo di composti) e diversi ingredienti a base di iodio, tra i quali un complesso polossamero- iodio. C’è da dire, però, che soltanto esaclorofene, qualche composto dello iodio (nelle alghe), metilbenzetonio cloruro, esilresorcinolo e triclosano nelle percentuali prima descritte sono ammessi nell’Unione Europea. Gli altri composti sono presenti soltanto nel mercato statunitense, dove però i grandi produttori li hanno già eliminati dalle formulazioni, dopo il veto Fda. Veto che nasce dopo che nel 2013 alcuni dati indicavano possibili rischi per la salute dei saponi antibatterici, soprattutto a livello ormonale. La Fda aveva chiesto nuovi dati alle aziende produttrici, dati che non sono arrivati oppure sono stati ritenuti non esaurienti: da qui il blocco. Inoltre, queste sostanze non sono più efficaci dell’accoppiata classica acqua e normale sapone.