Breaking News

Polline – Storia, Proprietà e 10 Benefici

Cos’è il polline d’api 
Il polline è il seme maschile dei fiori. Le api raccolgono il polline, lo mescolano con una piccola dose di secrezione delle ghiandole salivari o nettare, per poi riporlo in apposite sacche (corbiculae) che si trovano sulla tibia delle loro zampe posteriori. Dopo la raccolta, il polline viene portato all’alveare, pronto per essere confezionato nelle celle a nido d’ape. La superficie del polline raccolto è ricoperta da un sottile strato di miele e cera, è il polline d’api grezzo (quello che trovi in commercio è stato pulito da questa crosta esterna). Il pane d’ape subisce una fermentazione anaerobica e viene conservato dall’acido lattico, serve come fonte proteica di base per la colonia di api. Il polline d’api viene raccolto con lo scopo di produrre pappa reale necessaria per nutrire i piccoli, in particolare le larve e l’ape regina. Secondo gli ultimi dati nazionali, una colonia di api produce da uno a sette chili di polline l’anno. Si stima che ogni giorno, la quantità di polline raccolto da una colonia varia da 50 ai 250 grammi. Esistono delle griglie che vengono inserite all’ingresso dell’alveare per raccogliere una parte del polline quando le api campo ritornano ai loro alveari. Il colore del polline varia dal giallo brillante al nero. Di solito le api raccolgono il polline dalla stessa pianta, ma a volte lo raccolgono da molte specie di piante diverse. I granelli di polline dipendono dalle specie vegetali; differiscono per forma, colore, dimensione e peso. Il polline d’api è conosciuto come un prodotto “apiterapeutico” perché contiene gruppi di composti chimici che sono fatti dalle api e utilizzati per scopi medicinali. Nella sua composizione, ci sono circa 250 sostanze, tra cui aminoacidi, lipidi, vitamine, macro e micronutrienti, e flavonoidi.