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Troise (Anaao): “Gentiloni si è ‘scordato’ la sanità”


Come tutti i Presidenti del Consiglio che lo hanno preceduto, anche l’on. Gentiloni nel discorso programmatico davanti alla Camera dei Deputati si è ben guardato dal parlare di sanità. Anzi dal pronunciare la stessa parola, come fosse maledetta. 
Niente è cambiato. Nemmeno il gattopardo è più di moda. Come tutti i Presidenti del Consiglio che lo hanno preceduto, anche l’on. Gentiloni nel discorso programmatico davanti alla Camera dei Deputati si è ben guardato dal parlare di sanità. Anzi dal pronunciare la stessa parola, come fosse maledetta. Altro che far tesoro degli errori!!! La coazione a ripetere che colpisce i governanti non risparmia né rottamati ne rottamatori. La sanità, e quindi la salute dei cittadini italiani ed il lavoro dei medici, è fuori programma, fuori cultura, fuori agenda dei Governi. Non si capisce nemmeno a cosa gli serva un Ministro della salute che, per la verità, di questa presenza-assenza nemmeno pare dolersi. Non è un buon inizio né una buona ripartenza. E’ la rimozione delle diseguaglianze che legano il diritto alla salute a residenza e reddito, in una corsa al precipizio del suo svuotamento ed all’attacco a contratto di lavoro e sindacato, espulsi anche dal linguaggio. Come meravigliarsi se, come diceva Einstein, facendo le stesse cose si raccoglieranno gli stessi risultati? Non c’è da stare allegri se vince una linea di continuità così avara nei confronti dei medici, dei cittadini, della sanità pubblica, condannata all’inefficientamento per favorire uno non più strisciante viraggio verso la privatizzazione di un bene comune come la salute, anche svalorizzando il lavoro dei medici e dei dirigenti sanitari dipendenti del SSN.