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Come distinguere una bronchite da una polmonite? E come guarirle?

Sicuramente il coinvolgimento dei polmoni nell’infezione rappresenta una patologia più seria. Bisogna poi verificare la causa: virale o batterica. Infine, fare gli esami giusti. 
Circa un anno fa ho accusato un episodio acuto di tosse con catarro, febbre alta e una forte sensazione d’irritazione al petto; dopo una visita, il mio medico disse che si trattava di una bronchite acuta e mi prescrisse una cura antibiotica. Il mese scorso ho di nuovo avuto gli stessi sintomi ma questa volta, dopo una radiografia del torace, mi è stato detto che avevo una polmonite. Anche in quest’ultima occasione mi sono stati prescritti antibiotici. A questo punto, non riesco a capire bene quale sia la differenza tra bronchite e polmonite e se debbo fare ulteriori accertamenti, visto che ho sofferto di due episodi di questo tipo in meno di un anno. 
Risponde Sergio Harari, direttore del dipartimento Scienze Mediche dell’ospedale San Giuseppe Multimedica di Milano. 
La distinzione fondamentale tra bronchite e polmonite si basa sull’interessamento o meno del tessuto polmonare da parte del processo infettivo. Se il parenchima (così viene chiamato il tessuto che costituisce gli organi solidi) è coinvolto, si parla di polmonite o broncopolmonite, se invece l’infezione interessa solo i bronchi e la trachea, di tracheo-bronchite. La differenza non è solo anatomica, la gravità del quadro infettivo può dipendere anche dall’agente responsabile (virus, batterio o fungo), ma il coinvolgimento del parenchima polmonare costituisce sempre un fattore di gravità che modifica le scelte terapeutiche e la prognosi.