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Lea. Entro fine marzo si saprà il peso reale sul Ssn. E intanto Governo e Regioni si confrontano per applicarli in modo uniforme

Una commissione ad hoc dovrà valutare il reale peso dell’applicazione dei Lea entro il mese di marzo. Lorenzin: “Come Ministero sarà nostro compito verificare l’attuazione dei nuovi Lea”. Saitta (Regioni): “Secondo le nostre stime le risorse previste a livello nazionale per le Regioni, 800 milioni di euro non sono sufficienti”. 
Entro marzo si saprà il reale impatto dei nuovi Lea che tra pochi giorni saranno pubblicati in Gazzetta ufficiale. Il nocciolo della questione, ovvero se gli 800 mln di euro vincolati al Fsn basteranno o no?, verrà dunque presto affrontato ma intanto Governo e Regioni già scaldano i motori in vista dell’entrata in vigore del Dpcm. “Quello che sarà il nostro compito come ministero, e ho già dato mandato, è che ci sia un meccanismo di verifica e di attuazione dei nuovi Lea”. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in una intervista a “la radio ne parla”, su Radio Uno Rai, spiegando che la sua principale preoccupazione ""è che poi queste riforme che facciamo abbiamo una applicazione differente da territorio a territorio. La sanità - ha ricordato - è affidata essenzialmente alle regioni e abbiamo diversi tipi di sistemi sanitari e con diversi livelli sanitari di assistenza, con sperequazioni inaccettabili tra alcune regioni del sud e il nord. Il grande sforzo fatto per dare accesso ai cittadini al massimo delle cure in tutto il paese deve essere rispettato – ha detto Lorenzin - e questa è una grande sfida per i sistemi regionali, anche etica. Questa mole di prestazioni sanitarie, i Lea, il nomenclatore e il piano vaccini, deve arrivare nella vita delle persone".