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Napoli. Autismo, centro Serapide di Pozzuoli rischia la chiusura

Ottanta famiglie di ragazzi autistici tra gli 11 e i 26 anni rischiano di trovarsi senza assistenza. Il Centro Serapide di Pozzuoli rischia la infatti la chiusura che coinvolgerebbe anche 25 dipendenti, tra educatori, terapisti e assistenti al recupero psicosociale. Al centro Serapide, riferiscono i vertici della struttura, il nuovo direttore sanitario della ASL Napoli 2 Nord, Antonio D'Amore non ha firmato il rinnovo del contratto per far proseguire le attività, motivando il rifiuto con la necessità di trasparenza per rivalutare le condizioni reali degli assistiti e i costi. «Il bisogno di verifiche - spiega Luca Lubrano, amministratore unico del Centro Serapide - non può corrispondere il blocco di un centro, l'unico di una zona molto vasta, che in tre anni ha seguito con terapie individuali circa 60 autistici adolescenti e adulti, coinvolgendoli in attività e progetti di inserimento nel mondo del lavoro». I vertici del centro hanno chiesto un incontro con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per essere ascoltati e per trovare insieme una soluzione. Nel Centro Serapide, si legge in una nota, gli autistici sono in regime di semiconvitto e studiano ortocultura, cucina, partecipano a stage formativi per pizzaioli, effettuano volontariato presso associazioni, sono inseriti in laboratori di comunicazione multimediale, giocano a basket e si allenano in piscina.