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No allo Spesometro per i dentisti. ANDI chiede alla politica di approvare un emendamento ad hoc

Con una nota inviata ai referenti parlamentari delle Commissioni interessate dal provvedimento il presidente di ANDI Gianfranco Prada chiede di inserire un emendamento specifico nel d.l "Proroga di termini in materia economica e finanziaria", in discussione nella Commissione Affari Costituzionali del Senato che escluda i medici e i dentisti dall'invio dello spesometro. "Come certamente è a Sua conoscenza -scrive Prada ai parlamentari secondo quanto pubblicato su ANDIInforma online- a partire dal 1 gennaio 2017 è entrato in vigore il nuovo spesometro 2017 che presuppone la comunicazione trimestrale di tutte le fatture emesse, ricevute e dei dati delle liquidazioni periodiche dell'IVA, resta inoltre in vigore l'obbligo dell'invio dei dati 2016, entro il prossimo aprile". Ma medici ed odontoiatri, ricorda il Presidente Prada, "già effettuano, a partire dalle fatture dell'anno 2015, l'invio dettagliato di ogni fattura al Sistema Tessera Sanitaria, per renderle disponibili all'Agenzia delle Entrate ai fini del 730 Precompilato". Lo scorso anno, continua la nota, il Comma 953 della Legge di Stabilità stabilì l'esenzione, ma solo per il 2016, della trasmissione dei dati dello Spesometro, per chi li avesse già trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria: ciò naturalmente al fine di evitare ai Contribuenti una inutile duplicazioni di tempi e costi, oltretutto illegale in base allo Statuto dei Contribuenti ed altre norme in vigore (Legge Bassanini).