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Cuore. Ablazione ventricolare sinistra a rischio di embolia cerebrale

L’ablazione transcatetere, impiegata soprattutto nella terapia della fibrillazione atriale, è associata a un rischio di embolia quando è praticata a livello del ventricolo sinistro. L’evidenza emerge da un piccolo studio e necessita di ulteriori conferme. I pazienti sottoposti ad ablazione endocardica transcatetere nel ventricolo sinistro (LV) risultano esposti ad un rischio significativo di sviluppare emboli cerebrali. È quanto emerge da uno studio statunitense pubblicato da Circulation. L’ablazione transcatetere può rappresentare una soluzione molto efficace e sicura per trattare la tachicardia derivante dalla camera inferiore del cuore, responsabile di sintomi fastidiosi e che contribuisce allo sviluppo di insufficienza cardiaca. Alcuni studi hanno suggerito che alcune procedure transcatetere che coinvolgono l’atrio sinistro potrebbero causare, in una minoranza di casi, evidenti lesioni asintomatiche cerebrali. E questi risultati erano stati attribuiti a fattori non precedentemente ritenuti rilevanti in pazienti generalmente sani sottoposti ad ablazione transcatetere con contrazioni ventricolari premature (PVC) o con tachicardia ventricolare.
Lo studio e i risultati 
Sulla base di questi presupposti Gregory Marcus della University of California di San Francisco e colleghi hanno arruolato 18 pazienti in attesa di eseguire l’ablazione con tachicardia ventricolare (VT) o con PVC. L’età media era di 58 anni; la metà erano uomini, la metà aveva una storia di ipertensione e la maggior parte non aveva una storia clinica di malattie cardiache o di insufficienza cardiaca. In seguito 12 pazienti sono stati sottoposti ad ablazione ventricolare (due per VT e 10 per PVC), e i risultati sono stati confrontati con quelli relativi a 6 pazienti di controllo che sono stati sottoposti ad ablazione ventricolare destra (RV) (uno per VT e cinque per PVC). Inoltre, ciascun paziente entro una settimana prima e dopo la procedura veniva sottoposto a risonanza magnetica cerebrale. Si è così evidenziato che 7 pazienti (58%) hanno avuto un totale di 16 emboli cerebrali dopo l’ablazione LV, rispetto a nessuno, dopo l’ablazione RV (p = 0,04). Inoltre, 7 su 11 pazienti (63%) gestiti con un approccio retrogrado al ventricolo sinistro hanno sviluppato almeno una nuova lesione cerebrale.