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FIBROSI POLMONARE, BPCO E SPIROMETRIA

30-03-2017 
SOTTOMARINA _ CHIOGGIA (VE) 
HOTEL BRISTOL ore 18.30 
 Le malattie dell’apparato respiratorio rappresentano ormai, per diffusione e gravità, una delle sfide più entusiasmanti e difficili in medicina. Sicuramente tra queste vanno ricordate la FIBROSI POLMONARE e la BPCO. La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una malattia respiratoria caratterizzata da tosse cronica, produzione di catarro e dispnea, con una progressiva riduzione del flusso aereo respiratorio, che, negli stadi più avanzati, conduce a insufficienza respiratoria con richiesta di ossigenoterapia e conseguente disabilità. La fibrosi polmonare idiopatica è definita (secondo le ultime linee guida) come una forma specifica di malattia fibrosante ad andamento cronico e progressivo, limitata al polmone, che colpisce adulti di età medio-avanzata e che è caratterizzata a livello anatomo-patologico da un tipo particolare di danno polmonare definito pattern di polmonite interstiziale usuale (pattern UIP). Oggi si ritiene che si tratti di una malattia nella quale il polmone presenta una ridotta capacità geneticamente determinata di riparare in modo efficace i danni che subisce. Da qualche anno è disponibile un trattamento farmacologico in grado di rallentare in modo significativo la progressione del danno. Si tratta di due farmaci, il pirfenidone, che agisce come antifibrotico che rallenta la crescita di tessuto connettivo, e del nintedanib, inibitore della tirosinchinasi con effetti antiangiogenetici e antifibrotici. Queste patologie, come altre, possono essere agevolmente valutate sotto il profilo funzionale con la spirometria, strumento utilizzato per generare grafici dai quali è possibili ottenere un giudizio sulla presenza di alterazioni ostruttive (come nell’asma o nella BPCO) o restrittive, come ad esempio nella fibrosi polmonare. La comunità Scientifica pneumologica italiana è attualmente impegnata a diffondere una nuova cultura in ambito respiratorio che veda vecchi e nuovi attori insieme nella lotta contro le malattie respiratorie. Questo incontro, è dedicato al confronto tra specialisti pneumologi e Medici di medicina generale e cerca di affrontare alcune criticità che attualmente ostacolano una gestione corretta delle più importanti malattie dell’apparato respiratorio. Diventa quindi fondamentale l’integrazione tra i saperi di tutti, per una migliore presa in carico di questi pazienti, dal primo approccio nell’ambulatorio del MMG al ricovero nelle reparti di medicina interna o geriatrici e fino alla dimissione e successiva riabilitazione.  
Fonte: www.eolocongressi.it