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MEETINGS INTERDISCIPLINARI DI GERIATRIA XVIII° CICLO

27-03-2017 VIA SAN MASSIMO, 25 PADOVA 
ISTITUTO TEOLOGICO S. ANTONIO DOTTORE  ore 13.30 
ISCRIZIONI CHIUSE. 
PRIMO MEETING La scelta dei diversi tipi di insulina con cui trattare un anziano, in particolare se fragile, è una opzione importante nella gestione della malattia diabetica. Alcuni recenti dati della letteratura scientifica mostrano come circa il 30% dei pazienti in trattamento insulinico presentino un controllo glicemico inadeguato ed emerge che tra tutti i pazienti l’anziano fragile, anche a domicilio, è quello più a rischio di ipoglicemia. Fra le cause vi è la scarsa aderenza, osservata nel 19-46% dei pazienti in trattamento insulinico, che è causa di un aumento della mortalità e dei ricoveri, di un peggioramento del controllo glicemico e di altre importanti complicanze cardiovascolari. Quanto sopra riportato porta alla necessità di conoscere come personalizzare la terapia per motivi anche di appropriatezza terapeutica. Appropriatezza di intervento in termini di modernità significa un rigoroso e tempestivo utilizzo della terapia farmacologica, il ricorso a una terapia personalizzata, la fenotipizzazione dei pazienti in base ai reali bisogni tenendo conto sia del pattern metabolico, sia dello stile di vita del paziente che vive nel proprio ambiente e territorio, e del grave rischio che l’ipoglicemia, più che l’iperglicemia, può riservare ai pazienti anziani in particolare a domicilio. 
SECONDO MEETING Oltre ad interessare la memoria e altre abilità, il deterioramento cognitivo negli anziani colpisce spesso il modo in cui le persone si sentono e agiscono generando veri e propri disturbi psichici e del comportamento. Molti professionisti ritengono che i cambiamenti psichici e nel comportamento in genere siano l’effetto più difficile e doloroso della malattia. Diversi farmaci, influenze ambientali e alcune condizioni mediche possono causare i sintomi o peggiorarli. Nelle fasi iniziali, le persone possono sperimentare comportamenti e cambiamenti di personalità quali irritabilità, ansia, depressione, ecc. Nelle fasi successive, possono verificarsi altri sintomi tra cui: rabbia, agitazione, aggressione, accessi d’ira fisici o verbali, irrequietezza, allucinazioni, deliri, disturbi del sonno, ecc. Quando poi si considera l’uso di farmaci per i disturbi comportamentali è importante sapere che quasi nessun nuovo farmaco è specificamente approvato per tale scopo dalle autorità sanitarie, con uso spesso “off label” di diversi preparati. Per quanto sopra esposto si è pensato di organizzare questo meeting in quanto non sempre è facile districarsi tra i sintomi e ancor più difficile è capire come riuscire a trattarli ponendosi l’obiettivo di utilizzare il minor numero di farmaci efficace, considerato anche l’alto rischio iatrogeno correlato. 

 Fonte:www.eolocongressi.it