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Problematiche comuni ed integrazioni fra patologie POLMONARI e CARDIOVASCOLARI

30-03-2017 
AMBULATORIO MEDICO "DAI DOTORI" 
via Cavour, 60 COLOGNA VENETA (VR) ore 16.00 
Le patologie respiratorie croniche negli ultimi anni hanno rappresentato uno dei principali problemi per Ia salute Pubblica sia per la loro elevata prevalenza sia per la loro capacità di alterare la qualità di vita dei pazienti. La BroncoPneumopatia Cronica Ostruttivaassieme all'asma bronchiale, infatti affligge una ampia fascia della popolazione: si stima che l'incidenza della BPCO sia intorno al 6% della popolazione ed essa rappresenta una delle prime cause di cronicità negli anziani. La BPCO è in ascesa, anche, come causa di morte nella popolazione, attestandosi oggi al terzo posto dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Conseguentemente anche il costo sociale che ne deriva è elevato essendo costituito non solo dal danno alla salute dei pazienti ma anche dalle significative risorse economiche destinate alla gestione della patologia e delle sue conseguenze. La BPCO spesso viene diagnosticata in una fase tardiva, quando sono già presenti rimodellamenti e compromissioni permanenti dell' albero bronchiale, con conseguente scarsa efficacia delle terapie e aggravio di complicanze sulla salute e sui costi assistenziali. Se invece le terapie venissero instaurate in stadi precoci,ed appropriatamente, potrebbero mantenere sotto controllo isintomi ed arrestare la progressione verso livelli di gravità maggiore. Frequentemente la BPCO è associata a comorbidità, la più rilevante delle quali è rappresentata dalla patologia cardiovascolare: cardiopatia ischemica, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, ipertensione arteriosa. Entrambe le patologie riconoscono nel fumo di sigaretta un fattore di rischio comune e sintomi condivisi come la dispnea da sforzo,condivisione che può ritardare l'accertamento diagnostico di una delle patologie. E' riconosciuto che le malattie cardiovascolari rappresentano la più importante e più frequente comorbidità nei pazienti con BPCO. Gli studi in letteratura dimostrano l' esistenza di uno stretto legame fra queste patologie: 260/o di 1226A0 soggetti in età > 65 anni con scompenso cardiaco presentavano anche BPCO (Braunstein JACC 2003 ). Di converso uno stato di scompenso cardiaco misconosciuto è molto comune in soggetti anziani con BPCO stabile: 20,5% (Rutten Eur Heart J 2005). Da anni il FEV1 è considerato predittore di mortalità cardiovascolare alla stessa stregua della colesterolemia (Calverley NEJM 2007). Anche dal punto di vista terapeutico si intersecano frequentemente problematiche,soprattutto riguardo l'utilizzo dei farmaci beta-bloccanti e broncodilatatori adrenergici. La presenza di comorbidità risulta poi associata ad un aumento del rischio di ricovero ospedaliero e a mortalità maggiore rispetto a quanto accade con la singola patologia. Quanto sopra supporta la necessità da parte del Medico di Medicina Generale di avere un rapporto più chiaro con la diagnosi differenziale delle varie patologie cardio/respiratorie e di approntare nel più breve tempo possibile una terapia adeguata. Il Corso,basato su una informazione multidisciplinare, può offrire una visione più completa ed esaustiva dell'approccio diagnostico, del trattamento e della gestione del paziente con malattie cardio-respiratorie.

Fonte : www.eolocongressi.it