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Sla, finanziati sei nuovi progetti per avvicinare la ricerca al paziente

Successo della piattaforma online, lanciata per la prima volta da AriSLA: raddoppiate le domande di finanziamento rispetto alla media di candidature presentate ad oggi. Avanzamento della conoscenza scientifica sulla sclerosi laterale amiotrofica (SLA), per ottimizzare il trasferimento dei risultati della ricerca al paziente e introdurre nuove soluzioni terapeutiche. Sono questi gli obiettivi dei sei progetti giudicati meritevoli di finanziamento dalla Commissione scientifica internazionale di AriSLA - Fondazione Italiana di ricerca per la SLA, che hanno partecipato al nono bando “Call for Projects”. Progetti per i quali AriSLA investirà 876.378 euro: dal 2009 la Fondazione ha stanziato oltre 10,6 milioni di euro, supportando 62 progetti e 260 ricercatori italiani. 
I vincitori 
Due dei 6 progetti scelti (DDRNA&ALS e StressFUS) hanno l’obiettivo di verificare il coinvolgimento delle proteine TDP-43 e FUS, associate all’insorgenza della malattia, nell’alterata risposta allo stress dei motoneuroni, che risultano così maggiormente vulnerabili agli “insulti” ossidativi. Altri due progetti di ricerca vogliono sondare nuovi approcci biologici, allo scopo di identificare future terapie per la SLA. Il primo (ExoALS) studierà l’effetto neuroprotettivo degli esosomi, piccole vescicole responsabili della comunicazione intercellulare, derivati da cellule staminali, e ne caratterizzerà il contenuto al fine di migliorare il loro possibile utilizzo terapeutico nei pazienti con SLA; il secondo (SUMALS) esplorerà il ruolo della SUMOilazione, che ha diverse azioni nella regolazione della funzionalità e nella localizzazione delle proteine bersaglio e, nel caso specifico, nell’aggregazione della proteina TDP-43, caratteristica comune di molte forme sporadiche e familiari di SLA: in particolare, il progetto utilizzerà alcuni peptidi per modulare la SUMoilazione e ritardare la degenerazione neuronale nella prospettiva di arrivare a future terapie in vivo.