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UPDATE SULLA GESTIONE DELLA TERAPIA CON NAO

10-11 febbraio 2017
SAN PIETRO DI FELETTO (TV) 
HOTEL CA' DEL POGGIO ore 14.00
L’impiego della terapia anticoagulante è molto diffuso e consolidato nella pratica clinica. Dopo decenni nei quali il trattamento a breve e medio-lungo termine è stato rappresentato dalle eparine e dagli antagonisti della vitamina K (warfarin), sono stati recentemente resi disponibili nuovi anti coagulanti orali (NAO), che pur presentando caratteristiche farmacologiche differenti conseguono il medesimo effetto terapeutico. In Italia, i NAO-nuovi anticoagulanti orali, (apixaban, dabigatran e rivaroxaban) sono stati oggetto di recente approvazione da parte dell’AIFA e la loro prescrizione è soggetta a monitoraggio. In particolare, i NAO (nuovi anticoagulanti orali) possono attualmente essere prescritti solo da alcune specifiche categorie di specialisti ospedalieri, nell’ambito di un dettagliato piano terapeutico, per alcune categorie di pazienti rispondenti ai criteri identificati per le singole molecole e posologie. I NAO (nuovi anticoagulanti orali) sono proposti come alternativa alle terapie standard, in particolare per la loro presunta facilità di somministrazione e minore necessità di monitoraggio; tuttavia, a causa della limitata esperienza d’uso dei NAO (nuovi anticoagulanti orali), molte incertezze riguardano ancora la sicurezza rispetto agli eventi avversi e la modalità di gestione del paziente in terapia, nonché l’impatto in termini di costo-efficacia e di sostenibilità economica. Una nuova molecola, Edoxaban, ha ottenuto l’approvazione da parte dell’AIFA nelle scorse settimane. La semplicità d’uso e l’ottimo rapporto sicurezza/efficacia dimostrato nei trial suggeriscono che edoxaban possa diventare un’arma in più per migliorare la gestione della terapia anticoagulante orale.

Fonte: www.eolocongressi.it