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L'hAICarie all’Hotel Nazionale di Matera

Sabato 11 Marzo 2017, è stato presentato all’Hotel Nazionale di Matera in collaborazione con l’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri di Matera, il progetto “hAICarie”. L’iniziativa, promossa dall’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa (AIC) – rivolta nello stadio iniziale agli Odontoiatri, e, successivamente, alla popolazione – ha l’obiettivo di massimizzare la conoscenza della malattia “carie” e dei presidi diagnostici e terapeutici ad essa rivolti.

Relatori a questo evento nella Regione Basilicata sono stati il Dott. Massimo Buda, Past President dell’ AIC e responsabile del progetto hAICarie per il sud Italia – napoletano di nascita ma calabrese d’origine – e il dott. Bruno Parente, docente di Odontoiatria Conservativa all’Università di Foggia.
I relatori hanno illustrato le modalità più efficaci per ottenere questi risultati partendo da semplici comportamenti professionali e domiciliari, passando attraverso un corretto utilizzo di strumenti diagnostici quali ad esempio la radiografia endorale, per arrivare alle più moderne tecnologie digitali non invasive come la transilluminazione e il laser in ambito diagnostico e di trattamento ultra conservativo.

Gli eventi gratuiti, appositamente organizzati grazie anche al supporto logistico dei 2 principali sindacati di categoria, AIO e ANDI e della Federazione dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri, saranno rivolti a tutti gli odontoiatri italiani.Il progetto hAICarie si fregia inoltre del patrocinio del CIC (Comitato Italiano di Coordinamento delle Società Scientifiche Odontostomatologiche).“La carie – hanno spiegato gli esperti dell’AIC – è una delle malattie più diffuse al mondo, che interessa più del 90% della popolazione adulta: saperla riconoscere fin dagli stadi iniziali, curare e prevenire è un dovere dell’Odontoiatra. Negli ultimi anni si è assistito allo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche e sempre più risalto, inoltre, è stato dato dalla Scienza al concetto di “corretto stile di vita”, come principio cardine della salute non solo generale, ma anche orale e relativa alla patologia cariosa”.

Nuove tecniche diagnostiche, preventive e di trattamento che allargano, dunque, lo spettro d’intervento e completano il bagaglio culturale e clinico dell’Odontoiatra, riducendo nettamente il danno biologico ed economico dei pazienti.