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App antibarelle: innovazione in corsia al Cardarelli

Cruscotti informatici per tablet e smarphone aggiornati dagli infermieri informano in tempo reale a stazioni remote sulla disponibilità di letti e barelle nei vari reparti attivando la gestione dei flussi tra i padiglioni dell’ospedale. In pronto soccorso un medico e un infermiere, armati di fonendoscopio e di sfigmomanometro, gestiscono i codici bianchi in attesa. 
Un’App sviluppata dal management del Cardarelli, rivoluziona la gestione delle barelle in corsia. Da alcune settimane, al pronto soccorso dell’ospedale e nei reparti dei 15 padiglioni, gli infermieri sono stati dotati di un tablet su cui sono segnati in tempo reale i flussi di pazienti in entrata e in uscita trasmessi alla direzione e al bed manager. Accettazioni e dimissioni sono elaborate dal software che stila grafici, segnala picchi, evidenza con spie rosse, reparto per reparto, le barelle in corsia. Aggiornamenti immediati che sono consultabili in ogni momento da stazioni remote. Il direttore generale Ciro Verdoliva - che ha illustrato ieri l’innovazione al Centro direzionale, durante il primo step del percorso formativo di “Campania in Salute” – ha potuto così verificare in diretta la situazione del pronto soccorso, i codici verdi, gialli e rossi (ieri pomeriggio nessuno) presenti in accettazione o in Osservazione, la media delle degenze nell’ultima settimana in Medicina e Chirurgia d’urgenza, la saturazione dei reparti ortopedici. Ad ogni picco arriva un alert che fa scattare una procedura per i trasferimenti interni puntando a decongestionare il pronto soccorso attraverso il miglioramento dei flussi di pazienti interpadiglionali verificando la disponibilità tra i 900 posti di cui dispone l’ospedale. In caso di emergenze, come quella della seconda settimana di gennaio quando le barelle debordavano dai corridoi verso le antisale degli ascensori o a fine gennaio quando tutti i posti di Rianimazione erano saturi tracimando anche nelle sale operatorie a causa dell’eccezionale afflusso di pazienti, tramite una chat tra i direttori generali di ospedali vicini è stata avviata la richiesta di aiuto con il via a un programma di cooperazione tra ospedali ormai collaudato e sempre più efficiente.