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Autismo, solo un bambino su due riceve la diagnosi (e 1 su 3 la terapia)

Il punto sulla situazione in Italia: tra le criticità più rilevanti, l’accesso ai servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e la transizione verso l’età adulta. Non ci sono dati certi su quanti siano in Italia i bambini colpiti dai Disturbi dello spettro autistico, ma secondo i dati preliminari dell’Osservatorio nazionale nato un anno fa per volontà del Ministero della Salute, potrebbero essere circa uno su 120. Numeri impressionanti, ma allo stesso colpiscono i dati su quanti di questi bambini ricevano risposte adeguate dalla sanità pubblica: uno su due riesce a ottenere un percorso diagnostico nei servizi di neuropsichiatria infantile e solo uno su tre una risposta terapeutica. Per quanto riguarda gli autistici adulti, meno di uno su dieci è seguito in un centro pubblico. Tutti gli altri, bambini e adulti, sono costretti a rivolgersi a privati, pagando cifre altissime (fino a 1.200 euro al mese per la terapia). 
I problemi più rilevanti 
In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, che si celebra domenica 2 aprile, la Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA) traccia un bilancio sugli obiettivi raggiunti e quelli da raggiungere, sugli elementi positivi e le criticità. I Disturbi dello spettro autistico sono infatti tra i più comuni e invalidanti dello sviluppo neuropsichico, colpiscono spesso in associazione con altri disturbi, quali la disabilità intellettiva e/o sindromi genetiche o rare. Si tratta di condizioni che durano tutta la vita e che possono determinare un peso significativo sulle famiglie della persona colpita. Tra le criticità più rilevanti, l’accesso ai servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e la transizione verso l’età adulta.