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Morbillo, Italia maglia nera d'Europa

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono italiani oltre il 22% dei casi europei di morbillo. Peggio di noi solo la Romania. Tutti i dati. 
In Italia nell’ultimo anno si sono registrati 1.387 casi di morbillo. Dei 6.186 casi registrati in tutta la regione europea, quelli italiani rappresentano da soli oltre il 22% del totale, il numero più alto in Europa, secondo solo al dato della Romania e ben superiore a quello degli altri paesi. Sono solo alcuni dei più recenti dati che verranno diffusi durante la settimana mondiale dell’immunizzazione che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) promuove da oggi fino al 30 aprile.   Nel contesto di questi ultimi dati globali sull’incidenza delle principali malattie prevenibili dai vaccini nel periodo marzo 2016 – febbraio 2017, risulta allarmante il rapido aumento dei casi italiani di morbillo: si passa dai 265 a gennaio 2017 ai 419 registrati a febbraio. A dicembre 2016 erano 90, a novembre 84, 76 a ottobre, 56 a settembre. Durante tutto il 2016 le persone contagiate erano state 'appena' 844. "Abbassare i livelli di copertura vaccinale – commenta Flavia Bustreo, vice direttore generale, salute della famiglia, delle donne e dei bambini dell’Oms – permetterà il ritorno di malattie mortali che avevamo debellato. Gli ultimi dati dimostrano che è quanto mai urgente tornare a promuovere con efficacia, determinazione e, soprattutto, chiarezza i benefici della vaccinazione. Siamo incredibilmente fortunati a vivere in un'epoca che ha riconosciuto e sfruttato con successo il potere della vaccinazione, ma a causa della diffusione di bufale e falsi miti, spesso alimentati da ingiustificati allarmismi mediatici, stiamo rischiando di fare pericolosi passi indietro. I vaccini – conclude – sono sicuri e vantaggiosi, non vi è alcuna base scientifica che provi legame o correlazione tra questi e alcune patologie come, per esempio, l’autismo".