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Usa, premiato l’oncologo Carlo Croce È lo scienziato italiano più citato

Dopo le polemiche sul New York Times, riconosciute le sue scoperte fondamentali nella ricerca sul genoma umano e il ruolo che il DNA svolge nell’insorgenza delle neoplasie. «Italia poco competitiva, non c'è meritocrazia e mancano i fondi: i giovani fuggono». L’italiano Carlo Croce vince il premio Margaret Foti per la leadership e gli straordinari progressi nella ricerca sul cancro attribuito dall’American Association for Cancer Research (AACR) durante il congresso annuale in corso a Washington. Lo scienziato italiano più citato al mondo era stato nelle scorse settimane al centro di un’inchiesta sul New York Times che gli rivolgeva accuse di una sospetta cattiva condotta scientifica. Ora la comunità scientifica statunitense gli attribuisce il prestigioso riconoscimento per il suo lungo impegno nella ricerca oncologica. 
Le motivazioni del premio: scoperte cruciali sul genoma umano. 
«Croce è uno stimato studioso nella ricerca di base e traslazionale sui tumori, il cui esemplare lavoro ha fornito spunti importanti e cruciali per l’intera comunità scientifica internazionale - ha commentato durante la premiazione Margaret Foti, amministratore delegato dell’AACR -. La sua eccezionale attività è stata un modello per l’intero mondo dell’oncologia e ha ampiamente meritato questo premio (istituito nel 2007 per ricompensare quei “campioni della ricerca” che hanno avuto un considerevole impatto nella lotto al cancro) anche per il suo impegno come guida di molti giovani talentuosi ricercatori». Famoso per i suoi studi sulla patogenesi dei tumori, la sua attività scientifica lo ha portato a scoperte di rilevanza fondamentale nella ricerca oncologica, incentrata soprattutto sul genoma umano e il ruolo che il DNA svolge nell’insorgenza delle neoplasie. «In particolare - si legge nella nota ufficiale dell’AACR - le sue scoperte hanno messo in luce meccanismi genetici alla base di diverse neoplasie, tra le quali il linfoma di Burkitt, il linfoma a cellule T e la leucemia acuta».