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Celiachia. L’avena potrebbe essere un’alternativa sicura nella dieta senza glutine. Ma con alcune avvertenze. Una review canadese



Celiachia ed Avena
Chi soffre di celiachia deve evitare gran parte dei cereali, ma l'avena può essere un’opzione sicura, a patto che non sia contaminata da tracce di altri cereali. A dimostralo è una revisione dei risultati di 28 studi che includevano l'avena in diete senza glutine per i celiaci. Per una persona con diagnosi di celiachia, l'aggiunta di avena a una dieta priva di glutine potrebbe non solo aumentare le alternative alimentari ma anche aiutare a seguire meglio la dieta senza glutine con una più elevata qualità della vita. Così è secondo Elena Verdu, ricercatrice in gastroenterologia al Farncombe Family Digestive Health Research Institute presso la McMaster University di Hamilton, in Canada, il cui studio sulla compatibilità dell'avena in una dieta per pazienti celiaci è stato pubblicato su Gastroeneterology. "L’avena, rispetto ad altri cereali, è una fonte di proteine ​​di buona qualità, vitamine e minerali e migliora la palatabilità e la consistenza degli alimenti privi di glutine", afferma. Sulla possibilità di aggiungere l’avena nelle diete senza glutine per i celiaci i pareri sono ad oggi diversi e controversi. Per questo motivo Verdu e colleghi hanno revisionato 28 studi nei quali l’avena era inclusa come alternativa nelle diete senza glutine. "Il primo studio che suggerisce che l'avena può essere dannosa per i pazienti con malattia celiaca è stato pubblicato più di 50 anni fa. Da allora, l'aggiunta di avena a una dieta senza glutine è rimasta oggetto di polemiche”, spiega l’esperta. Tra gli studi analizzati, 8 erano studi clinici controllati, gli altri erano tutti osservazionali, per questo motivo l'esperta invita a prendere in considerazione i risultati in modo cauto.