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Cisti su inguine e ascelle che non guariscono: può essere idrosadenite

Una malattia poco conosciuta e molto difficile che colpisce le zone delle «pieghe» sulla pelle. Chi ne soffre ci mette spesso anni per avere una diagnosi, ma le terapie esistono. 
I sintomi compaiono generalmente fra i 20 e i 30 anni d’età, in prevalenza nelle donne. Non di rado ci possono volere anche anni perché siano ricondotti alla loro reale causa: una patologia molto dolorosa e invalidante, l’idrosadenite suppurativa (o HS) , di cui soffrono in Italia circa 600mila persone.«Può manifestarsi sotto forma di cisti nei punti in cui sono presenti le ghiandole sudoripare o i follicoli piliferi (ovvero ascelle, inguine, glutei e parti intime) - spiega Giuseppe Monfrecola, direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia dell’Università Federico II di Napoli -. Le lesioni possono aumentare di dimensioni, dare sofferenza, infiammarsi, aprirsi. Spesso si riacutizzano periodicamente e nei casi più gravi possono progredire in un ascesso, successivamente in fistola e poi in esisti cicatriziali anche importanti. Quindi è importante, se si hanno lesioni in queste zone che non passano, rivolgersi a un dermatologo per avere una diagnosi certa e iniziare tempestivamente le cure adeguate». 
La campagna: visite gratis in 24 tappe ospedaliere 
«Le persone con HS soffrono da sole da decenni - continua Giusi Pintori, paziente, presidente e fondatrice dell’Associazione Inversa Onlus, prima e unica realtà nel nostro Paese dedicata ai pazienti -. Non di rado ci vogliono anni prima che chi ne soffre arrivi a una diagnosi. Anni in cui la qualità di vita è fortemente compromessa. E anche quando si giunge a inquadrare la malattia, non tutti i pazienti ricevono le terapie più indicate e un sostegno psicologico se necessario». Nasce così «Che nome dai alle tue cisti?», la campagna informativa e di sensibilizzazione nazionale su questa malattia realizzata con il patrocinio di Inversa Onlus (grazie al supporto di AbbVie): 24 tappe presso strutture ospedaliere in cui i dermatologi saranno a disposizione per una consulenza gratuita su prenotazione.«Le persone che negli ultimi sei mesi hanno notato la comparsa ricorrente di lesioni dolorose come cisti o ascessi nella zona ascellare, inguinale, genitale, toracica, addominale o nel cuoio capelluto potrebbero soffrire di HS e possono prenotare visita gratuita in occasione della campagna» precisa Pintori.