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Contaminanti ambientali e danni tiroide: adolescenti i più a rischio



Danni da contaminamento
Nuove ricerche suggeriscono che adolescenti e giovani adulti siano particolarmente vulnerabili agli effetti provocati da tre comuni contaminanti ambientali: perclorato, tiocianato e nitrato. Lo studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism potrebbe impattare sull'attuale regolamentazione ambientale. 
Perclorato, tiocianato e nitrato: questi i tre contaminanti ambientali, presenti anche in alimenti comunemente consumati e nell'acqua, in grado di creare danni alla tiroide, i cui effetti sembrerebbero essere particolarmente dannosi nei più giovani. A delineare il profilo della popolazione più sensibile a questo tipo di inquinanti, ovvero gli adolescenti, sono Jenica McMullen e colleghi dell'Università di New York, il cui report è pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.   La premessa Il perclorato viene utilizzato nella produzione di propellenti ed esplosivi ed è noto per la sua presenza in vari alimenti, inclusi latte, acqua e verdure ricche di acqua. Il tiocianato viene principalmente prodotto dal fumo di sigaretta, ma si trova anche in verdure come i ravanelli, il cavolo e anche nei prodotti lattiero-caseari. Il nitrato è un conservante comunemente usato nei fertilizzanti e può anche essere presente nelle acque potabili e nelle verdure. I livelli di perclorati, tiocianati e nitrati attualmente presenti nell'ambiente inibiscono la funzione del sodium-iodide symporter (NIS) nelle cellule follicolari della tiroide. La funzione di NIS è importante per la sintesi dell'ormone tiroideo, e la sua disfunzione può portare all'ipotiroidismo.