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Dermatite atopica grave dell’adulto. Dalla perdita del lavoro alla depressione, l'impatto della malattia sulla vita del paziente è devastante



Dermatite Atopica
È un problema che affligge più di 35.000 mila persone in Italia con una grave ricaduta sulla vita psicologica e sociale. È la dermatite atopica grave nell’adulto, malattia poco conosciuta per cui c’è ancora molto da fare. 
Un inferno. Così i pazienti adulti con dermatite atopica grave descrivono la propria vita fatta di prurito, visite mediche, creme, sofferenza e restrizioni sociali. Da sempre considerata esclusivamente una patologia pediatrica, la dermatite atopica può colpire anche l'adulto intorno ai 30 anni e si manifesta con una tipica dermatite eczematosa (pelle arrossata, essudante e desquamante) sulle zone del collo, il décolleté, il retro delle ginocchia, i piedi, ma anche in zone molto visibili come il viso e il cuoio capelluto, le mani e gli avambracci. È accompagnata da prurito intenso, spesso incontrollabile. Soprattutto nei casi gravi, la qualità di vita dei pazienti risulta fortemente compromessa. Secondo un'indagine condotta dalla società di ricerca Stethos, per conto di Sanofi Genzyme, di cui i è parlato a margine del 92° Congresso Nazionale SIDeMAST in corso a Sorrento, i pazienti adulti con dermatite atopica afferenti ai centri specialistici di dermatologia italiani sono oltre 35.500 e di questi 7.721 presentano la malattia nella sua forma grave. Questo comporta un impatto sociale incredibile in termini di costi e di salute psicologica del paziente.