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Igienista Dentale, una professione in ascesa - Intervista alla Dott. Romina Rossoli - Igienista Dentale





Dott.ssa Romina Rossoli - Igienista Dentale
Continuano le interviste di Più Medicina, e stavolta abbiamo intervistato la brava ed allegra Dott. Romina Rossoli - Igienista Dentale, molto attiva sui social nelle campagne di prevenzione ed igiene dentale, cercando di conoscere aspetti e curiosità di questa professione in forte ascesa.

D.1 - Igienista dentale, una professione in ascesa. Ma qual è il ruolo professionale dell'igienista moderno?

Oggi l’igienista dentale ricopre un ruolo di primo piano all'interno dell'area sanitaria del comparto odontoiatrico. Il crescente sviluppo di questa professione, salvaguardato e promosso anche dall'operato dell’Associazione Igienisti Dentali Italiani (AIDI) di cui faccio parte, è principalmente dovuto all'evoluzione che la società ha avuto negli ultimi anni, grazie sia allo sviluppo di una cultura della prevenzione in tutti gli ambiti sanitari, che al nuovo ruolo del paziente medio che invece di recarsi presso gli studi odontoiatrici solamente quando si manifestano delle problematiche connesse alla salute della bocca, ha iniziato ad informarsi ed a preoccuparsi di adottare un corretto comportamento per limitare il rischio di patologie (es. parodontite, gengivite) e/o di un danneggiamento dei denti.

In una parola il paziente ha iniziato a fare prevenzione. Ha iniziato ad informarsi con il proprio medico, odontoiatra ed igienista, ma anche attraverso le fonti di informazione per eccellenza, ovvero Internet ed i Social Network (Facebook, Twitter, Youtube).
Il ruolo dell’igienista dentale moderno, oltre allo svolgimento delle classiche prestazioni all'interno dello studio professionale, (es. igiene orale, sbiancamenti, etc.) è proprio quello di fare prevenzione anche utilizzando le nuove piattaforme di comunicazione con strumento indispensabile per diffondere la conoscenza e la cultura della prevenzione e raggiungere i propri pazienti e tutti coloro che desiderano essere informati su tutto quello che riguarda la loro salute orale.
In questo contesto, l’igienista dentale è pertanto chiamato a svolgere un ruolo centrale per la crescita e la salute dei propri pazienti, grazie al carattere professionale ed al mix di competenze specialistiche e relazionali che alcune Regioni (poche) più evolute delle altre, hanno ritenuto opportuno acquisire all’interno dei propri organici sanitari (ASL) per fornire all’utenza finale un servizio unico e completo di prevenzione.

Non dimentichiamoci però che il ruolo fondamentale viene svolto dal paziente che per questo motivo deve essere formato e motivato dall’igienista dentale sia per avere una corretta igiene orale ma soprattutto per capire l'importanza delle corrette tecniche di prevenzione e dei relativi strumenti.
Dopo questa premessa, posso concludere dicendo che il ruolo dell'igienista dentale moderno è quello di aiutare il paziente sia all'interno dello studio professionale, praticando le varie tecniche quali l'igiene orale, lo sbiancamento, le sigillature eccetera, sia al di fuori dell'ambulatorio medico-dentistico, fornendo ai pazienti tutte le informazioni e gli strumenti utili per curare la propria salute orale quando si è a casa, a lavoro, ed in vacanza.

D.2 - Per anni quella dell'igienista è stata una professione che ha avuto difficoltà ad imporsi. Oggi è diverso, ma com'è il rapporto con la categoria degli odontoiatri? Partner o "Nemici" Professionali?

Per anni direi che la figura dell'igienista dentale è esistita solo marginalmente, per lo più relegata ad un ruolo secondario e principalmente all'interno di studi odontoiatrici moderni e/o di grandi dimensioni.

Oggi finalmente si sta scoprendo l'importanza della prevenzione e quindi di una figura che sappia rispondere a tutte le domande su questo argomento che in realtà è molto vasto se consideriamo tutte le problematiche che possono insorgere nel cavo orale. In particolare è utile segnalare che, secondo gli ultimi studi, esiste una stretta correlazione tra alcune patologie quali il diabete, problemi di ictus o cardiaci e le malattie parodontali.

Nel corso degli ultimi anni il rapporto con la categoria degli odontoiatri si è perfezionato tantissimo.
È vero, alcuni punti sono ancora da migliorare. Diverse colleghe raccontano infatti difficoltà di integrazione e ad affermarsi come professioniste autonome, ma ci sono segnali positivi. Non è ormai una novità che tantissimi studi odontoiatrici annoverano, tra il proprio team sanitario, la figura dell’igienista dentale oppure ne sono alla ricerca.
Personalmente mi ritengo molto fortunata perché lavoro in uno staff e con dei professionisti che danno importanza alla prevenzione e la ritengono un elemento cardine da fornire ai propri pazienti. Per questo motivo riusciamo a lavorare in sinergia ed a fornire un servizio completo ed a valore aggiunto ai nostri pazienti.

D.3 - Igienista Dentale e Bambini. Quali sono le problematiche principali di una corretta prevenzione?

Su tale argomento potremmo aprire un capitolo vastissimo. Innanzitutto nei bambini è fondamentale l'importanza di una corretta igiene orale e anche di un diario alimentare (contenente informazioni e consigli utili sugli effetti dei cibi cariogeni), insieme ad una serie di prestazioni che stanno diventando sempre più indispensabili, come la fluoro-profilassi (ovvero apporto di fluoro direttamente sui denti da sostituire all'uso sistemico), le sigillature dei solchi ed i controlli frequenti per evitare l'insorgere della carie.

Per quanto riguarda i bambini, occorre fare una distinzione per fascia d'età.
Dal primo anno fino a 3 anni, la mamma svolge un ruolo fondamentale sia come esempio sia perché i bambini ancora non sono autonomi.

Tra le tante patologie che possono insorgere in questa fascia di età c'è la Baby Bottle Syndrome, ovvero la carie da biberon o carie della prima infanzia, che ancora oggi colpisce molti bambini perché le mamme non sono sempre ben informate su quali possono essere le conseguenze a livello di salute orale di determinate abitudini come l'uso prolungato del biberon contenente sostanze zuccherate principalmente, nelle ore notturne quando il flusso salivare è fortemente ridotto.
E’ un tema molto complesso anche perché, in sede ambulatoriale, la gestione di bambini molto piccoli, può comportare un notevole dispendio di tempo ed energie prima di conseguire dei risultati importanti.

Motivo in più per lavorare in maniera efficace sulla prevenzione.
Dai 4 anni in su i bambini acquisiscono una maggiore autonomia e l’igienista rappresenta una figura amica che può guidarli, anche in maniera ludica, verso le corrette tecniche di prevenzione.
Dai 6 ai 12 anni i bambini hanno una dentizione mista. In questa fase è determinante intervenire sia con la fluoro-profilassi che con le sigillature che rappresentano una tecnica attraverso la quale il dente definitivo viene protetto con un materiale che riempiendo i solchi protegge la dentatura dagli agenti cariogeni.

Ovviamente tutte queste tecniche sono indolori e praticate dall’igienista dentale, ma la loro riuscita necessita anche di un costante ed efficace utilizzo dello spazzolino a casa. Personalmente consiglio di utilizzare lo spazzolino elettrico anche per i bambini in quanto è più efficace e semplice nella rimozione della placca soprattutto in pazienti che hanno poca manualità.

D.4 - Sbiancare e smacchiare un dente: spieghiamo la differenza?

La differenza tra sbiancare e smacchiare un dente è fondamentale.
Quando si parla di macchie ci riferiamo ai pigmenti estrinseci cioè quei pigmenti che colorano i nostri denti a causa dell'assunzione di alcuni fattori esterni tipo: caffè, fumo di sigarette, verdure che possono essere rimossi facendo un’igiene orale o applicando il trattamento del polishing che consiste nella lucidatura dei denti e nell’eliminazione meccanica dei pigmenti anche tramite air-flow, getto d’acqua con polveri sotto pressione che vanno a lucidare e rimuovono le macchie.
Lo Sbiancamento, invece consiste nel apporre sui denti materiali sbiancanti tipo perossido di idrogeno o perossido di carbammide a diverse percentuali che vengono poi attivate o tramite una specifica lampada per sbiancamento oppure tramite il laser.
Ovviamente la bocca del paziente deve subire una preparazione non dolorosa, ovvero l’apposizione di una diga tale da consentire al prodotto di rimanere solo sui denti e non entrare in contatto con la gengiva che potrebbe essere irritata dal materiale sbiancante.
Oggi in commercio sono presenti numerosi prodotti anche meno abrasivi che danno ottimi risultati ed è possibile effettuare uno sbiancamento anche subito dopo un igiene orale ambulatoriale.
Ovviamente lo sbiancamento è un trattamento che può essere effettuato da un’igienista dentale o da un odontoiatra che conoscono i tessuti oro-dentali. È dunque di assoluta importanza mettere la propria salute nelle mani di un professionista.

D.5 - Ogni quanto tempo è necessaria una visita dall'igienista?

La risposta a questa domanda dipendente principalmente da due fattori molto importanti. Il primo riguarda il livello di igiene domiciliare che ciascuna persona mette in atto quotidianamente quando è a casa, oppure a lavoro o in vacanza. Una buona igiene orale domiciliare, svolta in autonomia da ciascun paziente consente di limitare l’insorgere di problematiche del cavo orale e pertanto di ridurre al minimo la necessità di un’igiene orale professionale. Il secondo fattore riguarda la presenza o meno di specificità e/o patologie particolari. Come regola generale, possiamo dire che mediamente un paziente deve sottoporsi ad un trattamento di igiene orale professionale due volte l'anno.

Tuttavia, come dicevamo prima, è un discorso molto più ampio e complesso perché ogni paziente è diverso dall'altro e come tale è da considerare un caso a sé. In particolare, con i miei pazienti, cerco sempre di essere empatica, instaurare un rapporto di fiducia ed armonia, finalizzato anche a comprendere e soddisfare le loro esigenze, creando la giusta compliance, ovvero la giusta motivazione e capire le necessità e le criticità di ognuno. Da questo indispensabile punto di partenza, si procederà a stabilire i controlli che potranno essere di 4 o 6 mesi.

D.6 - Quali sono i tre cibi più dannosi per i denti?

Ovviamente al primo posto ci sono i dolci per l'alto potere cariogeno ma non sono da sottovalutare anche altri alimenti ad esempio il vino, che contenendo alcool, diminuisce la produzione di saliva nella bocca che è molto importante per il suo potere tampone. Altri alimenti da tenere sotto controllo sono gli agrumi, i soft drink, bevande gassate perché, essendo acidi, aggrediscono i denti e possono provocare erosioni.




Per evitare di non danneggiare i propri denti, ma senza rinunciare a queste bevande, oltre ad un uso moderato e ad un’accurata igiene orale dopo il consumo, suggerisco sempre ai miei pazienti di sorseggiarli con una cannuccia per evitare il contatto diretto sui denti.
Inoltre, come ripeto sempre ai miei pazienti, avere un’alimentazione corretta è una cosa molto importante e salutare per noi e per la nostra bocca. Ma ci sono delle semplici regole che se adottate ci consentono di limitare i rischi di problemi al cavo orale anche quando mangiamo alimenti potenzialmente nocivi ai denti…e sono:

1) dopo aver mangiato, aspettare mezz’ora per far normalizzare il ph della bocca;
2) successivamente procedere allo spazzolamento dei denti per almeno 2 minuti nel modo corretto;
3) procedere con l’igiene orale domiciliare che non significa solamente spazzolare i denti (tutte le superfici dentali), ma pulire anche la lingua e gli spazi interdentali.