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Nuovo ospedale di Busto-Gallarate. Saranno i cittadini scegliere il nuovo nome con un concorso

Per l’assessore lombardo Gallera, l’iniziativa è “un altro modo per dimostrare che Regione Lombardia ha intenzione di condividere con i cittadini tutte le azioni che verranno messe in campo sia per quanto riguarda la valorizzazione dei due ospedali esistenti a Busto e Gallarate, che per quello nuovo che sarà realizzato”. “A breve lanceremo un concorso, rivolto ai cittadini di Busto e Gallarate, per scegliere il nome che sarà attribuito al nuovo ospedale che sorgerà nell'area di Beata Giuliana a Busto Arsizio, che sia rappresentativo del territorio. Un altro modo per dimostrare che Regione ha intenzione di condividere con i cittadini tutte le azioni che verranno messe in campo sia per quanto riguarda la valorizzazione dei due ospedali esistenti a Busto e Gallarate, che per quello nuovo che sarà realizzato”. Lo ha annunciato negli scorsi gironi l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera incontrando i giornalisti a margine della sua partecipazione a un convegno organizzato a Busto Arsizio (Varese). “Tengo a sottolineare ancora una volta - ha rimarcato l'assessore - che il nuovo ospedale è un ulteriore grande e strategico investimento che Regione fa in questo territorio che non andrà né a sopprimere, né a fondere quelli esistenti a Busto e Gallarate che saranno valorizzati a seconda delle loro vocazioni”. “Spero e penso che il percorso che da oggi a dicembre ci porterà alla sottoscrizione dell'accordo di programma e nei mesi successivi a bandire le gare d'appalto per l'avvio dei lavori - ha concluso Gallera - possa consentire alla cittadinanza di sentire propria questa grande opportunità e coglierne appieno il valore aggiunto che darà al territorio. È evidente che oggi è un'iniziativa che nasce dall'amministrazione regionale e da quelle comunali con l'intento di migliorare l'offerta sanitaria, per questo il concorso sul nome può essere un modo per legare maggiormente le comunità territoriali a questo grande progetto”. 

 Fonte: www.quotidianosanità.it