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Urologia. Inaugurato all'ospedale di Biella il nuovo laser ad olmio di ultima generazione


Urologia - Ospedale Biella
La strumentazione è stata donata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Fondazione Edo ed Elvo Tempia. Grazie alla nuova strumentazione l’ospedale sarà in grado di migliorare il benessere maschile con trattamenti mininvasivi. Niente incisioni per patologia alla prostata e calcoli renali eliminati con gli approcci più moderni. 
“Una donazione che supporta e rafforza il processo di ammodernamento messo in atto nell’ultimo anno dall’urologia dell’Ospedale di Biella”. Così la Asl di Biella annuncia l’arrivo del laser ad olmio di ultima generazione (lumenis holmio 100 W). “Una nuova strumentazione che fa la differenza nel trattamento di calcoli alle vie urinarie e per le patologie della prostata” e che è stata donata al reparto di urologia dell’ospedale di Biella, diretto da Stefano Zaramella, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella - con la partecipazione della Fondazione Edo ed Elvo Tempia. La parola chiave che fa da comun denominatore è: “mininvasivo”.   “L’approccio alla calcolosi, infatti, non è più quello classico della frantumazione: con il laser è possibile eseguire dei trattamenti per via endoscopica e se necessario con approccio percutaneo, cioè facendo un mini foro direttamente nel rene.  Utilizzare il laser determina notevoli vantaggi per il paziente: non è necessario intervenire più volte, perché diventa risolutiva un'unica procedura”, illustra la Asl spiegando che “con questa nuova acquisizione verranno trattatati anche i casi di ipertrofia prostatica; malattia, quest’ultima, tra le più diffuse oggi nella popolazione anziana maschile”.