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Pubblicità sanitaria. Fnomceo: “Agli Ordini il potere autorizzativo: lo chiede l’Europa”

Pubblicità Sanitaria
Modificare la normativa italiana vigente in materia di pubblicità sanitaria per adeguarsi alle richieste della Corte di Giustizia Europea. È questo l’oggetto della richiesta che la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Fnomceo, ha inviato al mnistro della Salute.

In particolare la Federazione chiede di introdurre “nel procedimento di diffusione dei messaggi pubblicitari, in qualsiasi modo e forma diffusi, il potere autorizzativo, da mantenere in capo agli Ordini professionali, in sostituzione di quello verificativo”. Di più: la precisazione che tale autorizzazione possa e debba arrivare solo se la pubblicità risponda a requisiti “che tengano conto della peculiarità della professione medica ed odontoiatrica nel rispetto del superiore interesse generale finalizzato alla tutela della salute pubblica”.

Tutte queste precisazioni sono contenute nella mozione promossa dal presidente della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale, Giuseppe Renzo, e approvata all’unanimità dal Consiglio Nazionale della Fnomceo riunito venerdì scorso, 14 luglio, a Siena. La mozione prende spunto da una recente Sentenza della Corte di Giustizia Europea (4 maggio 2017, pronunciata nella causa C-339/15) che ha introdotto, in materia di pubblicità sanitaria, alcuni elementi di forte impatto innovativo che, secondo la Fnomceo, non possono essere ignorati dalla legislazione italiana.

“La Corte afferma infatti - si legge nella Mozione - che le comunicazioni commerciali devono essere autorizzate solo nel rispetto delle regole professionali relative in particolare alla dignità e all’onore della professione regolamentata nonché alla lealtà sia verso i i clienti sia verso i colleghi che esercitano la professione”.