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Sono veramente necessari tutti questi farmaci?! L’OMS ci aiuta a fare le giuste scelte…

Foto - OMS
Sono oltre 16mila i prodotti farmaceutici in commercio nel nostro paese e il numero sembra essere in costante aumento. L’allungamento della vita media, il cambiamento degli stili di vita, la multiculturalità hanno portato con sé, oltre che un adeguamento del servizio di assistenza sanitaria, anche il bisogno di nuovi farmaci o, in generale, di “nuovi strumenti di salute” per garantire a tutti una buona qualità di vita tenendo conto delle differenti condizioni economico-sociali. 

Ma sono veramente tutti utili, efficaci, sicuri e quindi necessari questi prodotti?
Decisamente no. Che la salute sia una voce di mercato tra le più redditizie e in continua espansione è ormai evidente; L’ultimo rapporto dell’“Osservatorio Nazionale per l’impiego dei Medicinali” afferma infatti che “Nei primi nove mesi del 2016 la spesa farmaceutica nazionale totale (pubblica e privata) è stata pari a 21,9 miliardi di euro di cui il 77,4% è stato rimborsato dal SSN. […]La spesa farmaceutica territoriale pubblica è stata pari a 10.269 milioni di euro, in crescita del +13,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;le dosi giornaliere per mille abitanti, che sono state pari a 159,1 sono incrementate del +6,0% rispetto allo scorso anno”.Largo impiego e ampia scelta però non si traducono in “larga innovazione”. Il prof. Garattini, più volte intervistato sull’argomento, afferma infatti che “Di tutti i farmaci che vengono autorizzati sono pochi quelli realmente utili. […] Molto spesso quello che è nuovo non è migliore di strumenti che già abbiamo a disposizione”. È spesso oggetto di discussione la situazione dei sistemi sanitari che si trovano nella posizione di dover adottare nel loro piano di assistenza l’uso di farmaci costosi, a volte con scarso valore aggiunto rispetto a quelli già presenti nella pratica clinica.