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Vaccini, D'Anna (Ala-Sc) replica a Fattori (M5s): "Offuscata da 'luigiarie': test pre-vaccinali non in commercio in Italia"




Conflitto d'interessi? Pronto a dimettermi da carica di senatore laddove eletto alla presidenza dell'Ordine dei Biologi

Sen. Vincenzo D'Anna
ROMA. "Evidentemente la partecipazione alle 'luigiarie', ovvero alla pantomima di primarie selettive per l'indicazione del candidato premier del M5S, ha compromesso la capacità di analisi critica della senatrice Elena Fattori portandola così a trattare le argomentazioni sanitarie in maniera raffazzonata e del tutto fantasiosa". Lo dichiara, in una nota, il senatore di Alleanza LiberalPopolare-Autonomie Scelta Civica (ALA-Sc) Vincenzo D'Anna, replicando in tal modo all'attacco mossogli dalla stessa parlamentare pentastellata su "test pre-vaccinali e laboratori".
Per D'Anna "la riorganizzazione della rete dei laboratori di analisi cliniche pubblici e privati accreditati con il SSN, discende, infatti, dalla legge 133 del 6 agosto 2006 che introduce un modello di razionalizzazione dell'offerta delle prestazioni specialistiche ed il mantenimento dei livelli quali-quantitativi delle prestazioni stesse pur in presenza di un sostanzioso taglio alle tariffe di remunerazione stabilite dal Ministero della Sanità".
"In sintesi - prosegue D'Anna - l'accorpamento dei piccoli laboratori in strutture consortili, consente di migliorare la qualità dell'offerta e la redditività pur in presenza di minori introiti, con l'utilizzo della cosiddetta economia di scala".
Per quanto concerne, invece, "i test pre-vaccinali - aggiunge D'Anna - non solo non ne ho mai parlato nei miei interventi (parlavo di 'vaccini', che è cosa ben diversa) ma aggiungo che se la senatrice Fattori non fosse un'orecchiante della problematica sanitaria ella saprebbe senz'altro che non esistono, allo stato attuale, test pre-vaccinali commercializzati in Italia e che se questi, un giorno, fossero introdotti, potrebbero tranquillamente essere erogati dalle strutture sanitarie a gestione statale".
"Infine - conclude D'Anna - non ravviso ove sia, nel mio caso, il 'conflitto d'interesse' formulato dalla Fattori avendo, tra l'altro, più volte anticipato le mie immediate dimissioni dalla carica di senatore laddove fossi eletto al prestigioso incarico di presidente dei 100mila biologi italiani".