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Biotestamento, D'Anna (Ala): "Legge giusta. Ma libertà di rifiutare cure mediche in contrasto con obbligo vaccinale"

In foto il sen. Vincenzo D'Anna, Presidente Ordine Nazionale dei Biologi
ROMA. "Trovo giusto il biotestamento e la libertà di rifiutare ogni accanimento terapeutico". Lo dichiara, in una nota, il senatore di ALA (Alleanza LiberalPopolare Autonomie) Vincenzo D'Anna, neo eletto presidente dell'Ordine nazionale dei Biologi. "Approvo - spiega il parlamentare - la possibilità che ciascuno scelga di sottrarsi all'accanimento terapeutico e stabilisca il proprio testamento biologico rifiutando obblighi di cura. Non posso, però omettere di rilevare come la libertà di rifiutare il trattamento sanitario nel cosiddetto 'fine vita' cozzi con i recenti provvedimenti adottati dal Parlamento riguardanti l'obbligo vaccinale, ovvero l'imposizione di un trattamento sanitario". Inoltre, aggiunge ancora D'Anna "vero punto dolente del testo di legge sul biotestamento è considerare acqua e nutrimento terapie sanitarie, cure mediche". "Far morire di fame e di sete le persone, anche dietro il loro consenso, lo trovo inumano, una gratuita crudeltà. Tanto varrebbe, a questo punto, l'iniezione letale" conclude D'Anna.